Un mosaico di incontri, che ha saputo resistere alle tempeste ideologiche.
Simone Pieranni
Simone Pieranni
I rapporti tra la sinistra italiana e il Partito comunista cinese all’epoca di Mao Zedong rivelano, attraverso i racconti delle delegazioni politiche e delle loro visite nella Repubblica popolare cinese, un’era fatta non di accordi governativi e di fredde strette di mano, ma di incontri e scambi di visioni e ideologie.
Sulla base di materiali in gran parte manoscritti e d’archivio, l’autrice delinea il ruolo della sinistra italiana, parlamentare ed extraparlamentare, nel quadro più generale delle relazioni tra Italia e Cina dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del secolo scorso. Seguendo gli scritti dei protagonisti, tra opinioni e impressioni personali, annotate a volte su pagine inedite di diario, oppure nei rapporti e resoconti per i segretari di partito, le vicende particolari si intrecciano con la grande storia.
Personalità politiche di primo piano, da Pietro Nenni a Enrico Berlinguer, e inoltre giornalisti, scrittori, filosofi, artisti italiani, contribuiscono a tracciare l’affresco vivo e a tratti inedito di una cultura, quella della Cina, spesso indecifrabile, creando «zone di contatto» e rafforzando legami ancora attivi nel presente.
Sulla base di materiali in gran parte manoscritti e d’archivio, l’autrice delinea il ruolo della sinistra italiana, parlamentare ed extraparlamentare, nel quadro più generale delle relazioni tra Italia e Cina dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del secolo scorso. Seguendo gli scritti dei protagonisti, tra opinioni e impressioni personali, annotate a volte su pagine inedite di diario, oppure nei rapporti e resoconti per i segretari di partito, le vicende particolari si intrecciano con la grande storia.
Personalità politiche di primo piano, da Pietro Nenni a Enrico Berlinguer, e inoltre giornalisti, scrittori, filosofi, artisti italiani, contribuiscono a tracciare l’affresco vivo e a tratti inedito di una cultura, quella della Cina, spesso indecifrabile, creando «zone di contatto» e rafforzando legami ancora attivi nel presente.

