«Soltanto dopo anni, dopo che il bambino ha molto disegnato e colorato figure, la capacità diventa attività della mano che scrive, facendo linee contorte che hanno un suono. È la ricreazione del silenzio del primo momento della vita data dai raggi del sole che manda fuori di sé luce e calore». Massimo Fagioli
L’apprendimento della scrittura è un processo che copre un lungo arco temporale, che inizia con i primi segni che il bambino traccia per giungere alla stesura di un testo. In linea con il pensiero di alcuni pedagogisti, tra cui Freinet, Ciari e Lodi, le autrici ritengono che il bambino sia immerso nella cultura scritta e che tenda a scoprirne il funzionamento e le regole in modo autonomo.
Imparare a scrivere coinvolge una dimensione sia individuale sia collettiva e non può essere considerato un’imitazione o copia di segni, ma il risultato di una sperimentazione continua.
Quando entra nella scuola primaria il bambino possiede già un bagaglio di conoscenze linguistiche, ma ci vuole tempo perché possa scrivere in autonomia ed è necessario che le tappe dello sviluppo fisiologico, fisico e psichico, si susseguano quanto più armonicamente possibile. L’adulto, consapevole della realtà del bambino, deve essere un facilitatore del suo sviluppo e dell’apprendimento, rispettandone i tempi e i modi.
Secondo le autrici, il confronto di questo approccio psicopedagogico con la teoria della nascita dello psichiatra Massimo Fagioli può offrire nuovi spunti di riflessione per comprendere l’origine della scrittura come caratteristica specificamente umana.
Imparare a scrivere coinvolge una dimensione sia individuale sia collettiva e non può essere considerato un’imitazione o copia di segni, ma il risultato di una sperimentazione continua.
Quando entra nella scuola primaria il bambino possiede già un bagaglio di conoscenze linguistiche, ma ci vuole tempo perché possa scrivere in autonomia ed è necessario che le tappe dello sviluppo fisiologico, fisico e psichico, si susseguano quanto più armonicamente possibile. L’adulto, consapevole della realtà del bambino, deve essere un facilitatore del suo sviluppo e dell’apprendimento, rispettandone i tempi e i modi.
Secondo le autrici, il confronto di questo approccio psicopedagogico con la teoria della nascita dello psichiatra Massimo Fagioli può offrire nuovi spunti di riflessione per comprendere l’origine della scrittura come caratteristica specificamente umana.

