Il volume propone una linea di riflessione clinica e teorica che prende avvio dalle idee espresse da Massimo Fagioli in La marionetta e il burattino (1974) e in Teoria della nascita e castrazione umana (1975), che segnarono la rottura definitiva dello psichiatra con la Società psicoanalitica italiana (SPI) e che ancora oggi continuano a esercitare una spinta propulsiva indispensabile alla ricerca e allo sviluppo di un modo nuovo di fare psicoterapia. A differenza dell’inconscio rimosso concepito da Freud e decretato dalle istituzioni freudiane come il cardine del lavoro e dell’identità dello psicoanalista, Fagioli teorizza una realtà inconscia originaria che non è stata mai cosciente e che lo psicoterapeuta può conoscere e affrontare.
La scoperta della vitalità, della capacità di immaginare, di una naturale tendenza al rapporto come dimensioni di un Io originario, in cui il pensiero non nasce come parola ma come immagine, esclude alla nascita ogni narcisismo primario, ogni indistinzione iniziale tra soggetto e oggetto, ogni posizione schizo-paranoide e invidia costituzionale; consente di affrontare e trasformare gli aspetti distruttivi della mente senza coscienza, ovvero il rapporto inconscio introiettivo-bramoso, quello invidioso di negazione e quello anaffettivo di annullamento.
Questa impostazione propone una radicale ridefinizione dell’identità dello psicoterapeuta che, per affrontare il rapporto inconscio nel processo terapeutico, deve aver realizzato in sé la capacità di immaginare e la fantasia inconscia necessarie per interpretare i sogni, per accogliere il linguaggio delle immagini oniriche come una forma di pensiero che può essere finalmente conosciuto, trasformato e integrato nella vita del sognatore.
Affrontare l’inconscio in psicoterapia
37,00€
Alle origini del pensiero clinico di Massimo Fagioli
a cura di Gianfranco De Simone e Paolo Fiori Nastro.
Gli autori: Daniela Aiello, Carlo Anzilotti, Martina Brandizzi, Viviana Censi, Gianfranco De Simone, Francesca Fagioli, Paolo Fiori Nastro, Antonia Mocci, Franco Montebovi, Pieritalo Pompili, Emanuela Popoli, Henry Luca Stefani.

